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Archive for the ‘fiere’ Category

La Campionaria ritorna a Milano: l’eccellenza Made By Italy

Wednesday, November 28th, 2007 by Eva Callegari

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Chi avesse fra i ricordi della propria infanzia le lunghe camminate fra gli infiniti stand della Campionaria, alla “faticosa” scoperta di tutto lo scibile del mercato italiano può stare tranquillo (o, forse, può soffrire di una certa nostalgia): questa Campionaria è diversa.

Innanzitutto, è bastato il padiglione 5 della nuova fiera di Rho-Pero per allestirla.
Le aziende rappresentate poi, che a un visitatore disattento potrebbero apparire inspiegabilmente eterogenee, sono legate invece da un unico ed importante filo conduttore: sono le aziende dell’eccellenza italiana, esito di quell’economia dell’innovazione che basa la propria forza sulle idee imprenditoriali vincenti e non banali. 

In poche parole, se al centro della nuova Campionaria è la SoftEconomy che sempre più caratterizza il Made by Italy, non possiamo che concludere che stiamo parlando di imprese con assets immateriali strategici.

I beni di proprietà intellettuale sono il punto di forza di questa Campionaria.
Si può trattare di brevetti che fanno parte del portafoglio di note aziende italiane, quali Brembo, Fiat, Pirelli Tyre o di quei brevetti e di quel know-how che sono l’asso nella manica di aziende che guardano al futuro, come La Fabbrica del Sole (specializzata in impianti ad idrogeno) e Novamont (specializzata nello sviluppo di bio-materiali, non a caso vincitrice del premio dell’European Patent Office come miglior brevetto dell’anno).

Ci si può riferire a marchi solidi, che hanno un valore costruito in anni di esperienza imprenditoriale (si spazia da Ferrari a Bialetti, dal gruppo Colussi a quello di San Pellegrino, per fare degli esempi significativi).

Si può trattare del “nostro” design, quello che invade il mercato internazionale della nautica, grazie all’opera di Fincantieri e di aziende quali quelle associate ad Ucina o ancora quello che MilanoMadeinDesign sta portando per il mondo con una mostra itinerante che celebra il design italiano dell’arredo e dei prodotti di uso quotidiano.

Ed infine, ma non certo di minore importanza in una fiera di questa portata, vi sono DOP, DOCG, IGP, marchi collettivi e d’origine che contraddistinguono la qualità del nostro settore alimentare: dal Grana Padano al Lambrusco di Modena, dai vini siciliani agli oli umbri, e poi prodotti tipici marchigiani, pugliesi, sardi e dell’appennino emiliano.

IP Faber ringrazia Symbola - fondazione per le qualità italiane che ha pensato e organizzato l’evento - per la riflessione: la nuova Campionaria ci conferma che l’eccellenza italiana è fatta di Intellectual Property.

Campo Dall’Orto sulla proprietà intellettuale

Monday, February 26th, 2007 by Enrico

Innovaction Fair
Innovaction Fair Udine

Antonio Campo Dall’Orto, manager di MTV prima e ora anche di LA7 e Telecom Italia Media, ha offerto numerosi spunti di riflessione durante il suo intervento a Innovaction Fair a Udine.
Due a mio avviso gli spunti sui quali riflettere:
- dove ci sono contenuti non lineari (ecosistemi quali YouTube o i vari P2P) diventa fondamentale raccogliere il consenso dei soggetti interessati; a questo proposito i recenti casi di video messi in rete proprio su YouTube (ma non solo) senza il consenso dei legittimi interessati sono senza dubbio esempi più che validi
- la proprietà intellettuale, e la gestione della stessa, diventa sempre più critica per i creatori individuali di contenuti. In sostanza, secondo Campo Dall’Orto, mentre le Major e le multinazionali avrebbero già gli strumenti per difendersi (e sanno come utilizzarli) ai singoli non organizzati non rimane molto.
Di qui la deduzione che una gestione agile ed efficiente degli asset IP per i singoli è fondamentale per salvare la loro creatività.

De Kerckhove: past, present and future..

Sunday, February 25th, 2007 by Enrico

McLuhan

Grande intervento di De Kerkchove a Innovaction Fair a Udine.
Difficile ingabbiare in una specifica disciplina o materia ciò che ha detto, che invece ha sapore di tecnologia, epistemologia, economia, media e attualità, psicologia…
A me sono piaciuti molto alcuni riferimenti al pensiero di McLuhan, alle sue previsioni sul futuro, e alcune analisi disilluse di De Kerckhove sul mondo (non solo virtuale) attuale.
Un concetto fondamentale, e molto chiaro a chi oggi si occupa di tecnologia e comunicazione, è quello del ritardo di comprensione di ciò che sta avvenendo da parte delle istituzioni, dei governi e delle aziende. Per cui ci si domanda: come può governare il cambiamento colui il quale nemmeno lo comprende?
Un altro pensiero bellissimo è quello della lettura come unico mezzo per mantenere l’identità: leggere continua a rimanere fondamentale nella formazione di un uomo.
Un terzo concetto è quello del cambiamento: oggi possiamo (e dobbiamo) cambiare rapidamente. E nel 21 secolo è questo verbo “potere, possiamo” quello più importante, non il “cambiamento”.
Se possiamo cambiare, abbiamo delle opportunità.


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